Traffico impazzito, aumentano le lamentele per i disagi

Auto in coda su via Trani

Denunce che, nonostante gli inviti a scegliere mezzi di trasporto più sostenibili, si moltiplicano per il forte ricorso, anche individuale, alle auto

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«Non bastava via Bisceglie chiusa – e speriamo sia veramente solo fino al 6 luglio – e via Barletta deviata: ieri perfino un cantiere per uno scavo per l’energia elettrica, alle 18, in via Trani, ha fatto creare code perfino in uscita dalla città. Io non ne posso già più, e sono costretta a usare l’auto perché ho esigenze familiari»: è solo una delle denunce che i lettori hanno riversato nella posta di redazione in questi giorni.

«In via Piave non si respira più: tra caldo e smog che proviene dalle auto è impossibile sostenere la situazione. Qui veramente è grave il problema, la qualità della nostra vita è crollata nel giro di pochi giorni».

Ancora: «Ormai anche la tangenziale è diventata impraticabile: tra manto stradale praticamente distrutto e traffico molto aumentato per ovviare alle code in città, sembra il grande raccordo anulare ma in stile svizzero – a groviera!».

«E poi c’è il rifacimento stradale in centro e non solo, che ci mancava per completare il tutto: naturalmente l’andriese medio non può trattenersi dallo strombazzare perché attendere in coda non è cosa sua. Datevi una calmata!».

Insomma, tanti i disagi che, nonostante gli inviti a scegliere mezzi di trasporto più sostenibili, si moltiplicano proprio per il forte ricorso, anche individuale, alle auto.

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Commenti

  • Betty (utente non verificato)

    Il problema traffico è legato alla dimensione individualistica del cittadino! L’AMMINISTRAZIONE, ha segnalato e suggerito comportamenti di responsabilità…ma, a quanto pare il cittadino preferisce la schiavitù dall’auto rispetto alla salute comunitaria!!!

  • Domenico (utente non verificato)

    si lamentano, perchè dopo anni di amministrazioni soporifere, ora non riescono a dormire….i lamentosi li vorrei sentire quando tutto sarà finito, se avranno apprezzamenti…….

  • Francesco (utente non verificato)

    La città non cambia ed è una masseria.
    In città c’è rinnovamento, c’è infrastrutturazione, c’è fermento e ci di lamenta.
    Occorre che alcuni andriesi si mettano d’accordo con loro stessi.