Gianni Quinto all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia racconta la ludopatia attraverso lo sport

Gianni Quinto

Il regista e autore andriese firma “All In”, il cortometraggio prodotto da Santa Posa Film

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Gianni Quinto arriva al Lido di Venezia, con una storia che mette al centro una delle dipendenze più insidiose della società contemporanea. Il regista e autore andriese firma la sceneggiatura di “All In”, cortometraggio prodotto da Santa Posa Film e dedicato al ruolo dello sport nella prevenzione e nel contrasto alla ludopatia.

Alcune clip del film sono state presentate in anteprima all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nell’ambito dell’incontro “Cinema e Terzo Settore”, dedicato al rapporto tra cultura, comunicazione, cinema e prevenzione delle dipendenze.

Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Terzo Settore, del mondo dello sport e dell’audiovisivo, con la partecipazione, tra gli altri, di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, Juri Morico, presidente nazionale Opes Aps, il regista Adelmo Togliani, gli attori Elda Alvigini e Corrado Fortuna e il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci.

“All In”, scritto da Gianni Quinto, è espressione del più ampio progetto “Winner – Non serve scommettere per vincere”, promosso da Ciao Lab Aps e Opes Aps. Il cortometraggio racconta la parabola di Mario, un uomo adulto la cui vita viene progressivamente assorbita dalla dipendenza dal gioco e dalle scommesse. Il desiderio di una vincita capace di cambiare la propria esistenza finisce per prendere il posto degli affetti e delle relazioni familiari.

A fare da contrappunto alla sua ossessione è il figlio Luca, preadolescente e giovane promessa del rugby. Il compleanno della moglie, che Mario finisce per disertare, diventa così il momento nel quale si manifesta con maggiore forza la distanza tra la vita familiare e quella parallela costruita attorno al gioco. Sarà lo sport a rappresentare una possibile strada alternativa: un luogo di relazione, disciplina, impegno, inclusione e crescita, capace di offrire ai giovani modelli positivi e occasioni concrete di socialità.

Per Gianni Quinto, professionista andriese dell’audiovisivo, “All In” rappresenta un ulteriore passo in un percorso nel quale il cinema diventa strumento per affrontare temi sociali e raccontare realtà spesso difficili da intercettare.

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