Venezia, per “I figli della scimmia” premiato Riccardo Scamarcio

Nel film l’attore andriese veste i panni del padre di un bambino con una grave disabilità. Nel rapporto con il nipote adolescente, il protagonista finisce per ritrovare l’immagine del figlio che avrebbe desiderato
Riccardo Scamarcio porta l’Italia sul podio della Mostra del Cinema di Venezia. L’attore ha conquistato il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile grazie al film “I figli della scimmia”, diretto da Tommaso Landucci. La pellicola ha ottenuto anche il riconoscimento per la migliore sceneggiatura nella stessa sezione.
Nel film Scamarcio veste i panni del padre di un bambino con una grave disabilità. Nel rapporto con il nipote adolescente, il protagonista finisce per ritrovare l’immagine del figlio che avrebbe desiderato. Un ruolo complesso che ha lasciato un segno profondo nell’attore, coinvolto nel progetto anche come produttore.
Scamarcio ha raccontato di essere ancora travolto dall’emozione e ha definito il film un’opera «piena di amore», capace di accompagnarlo anche dopo la conclusione delle riprese.
Grande la soddisfazione per il doppio premio, particolarmente significativo considerando il budget molto contenuto della produzione: «Venire a Venezia e tornare a casa con due leoncini è molto importante per noi», ha spiegato l’attore, sottolineando come i riconoscimenti rappresentino un risultato quasi insperato alla vigilia dell’uscita nelle sale, fissata per il 17 settembre.
Scamarcio ha dedicato la vittoria ai padri, a cominciare dal proprio. A suo giudizio, il film affronta il tema della genitorialità da una prospettiva poco consueta: al centro non ci sono soltanto i figli o il rapporto tra le generazioni, ma soprattutto la figura di un padre osservato con sincerità, nelle sue fragilità e contraddizioni.
La storia, ha aggiunto, non nasconde le paure, le difficoltà e i limiti del protagonista e mostra anche quell’amore sconfinato che guida tanti genitori. Elementi che, secondo Scamarcio, rendono “I figli della scimmia” un film autentico e profondamente umano.
A Scamarcio le congratulazioni della sindaca Bruno: «Il riconoscimento che giunge a Riccardo Scamarcio dalla giuria della Mostra del Cinema di Venezia, è un orgoglio per tutti noi, suoi concittadini. Ho sempre inteso la Comunità come una grande famiglia, in cui si condivide tutto, nel bene e nel male. In cui ci si sostiene, ci si corregge, ci si completa.
Riccardo, figlio eccellente della nostra terra, è stato premiato per la miglior interpretazione maschile nel film “I figli della scimmia”. In questa pellicola che lo consacra a questo nuovo, importante successo, da quanto leggo lui interpreta il padre di un ragazzo con grave disabilità.
Con tutto quello che ne deriva. Un film forte sulla carta. Perché forte è la realtà di chi vive questa condizione.
Padri, madri, che sempre più spesso non hanno forze, voce, speranza. Che alla difficoltà di una disabilità devono loro malgrado aggiungere la scarsa comprensione di un mondo sempre più egoista, indifferente e disumano, burocraticamente ostacolante. Eppure amano.
Riccardo, che nella realtà è padre di una vivacissima bimba, ha dedicato questo suo successo ai padri del mondo. Così come al suo, compianto.
E poi a sua madre.
Ecco, ai genitori.
Perché…siamo sempre lì, ne sono convinta: la prima cellula educante è la famiglia; è qui che ha origine il percorso di ciascuno di noi; la famiglia è l’approdo, è il porto, è la guida.
Complimenti vivissimi, caro Riccardo. Te li rinnovo anche qui, a nome di tutti gli andriesi.
Aspettando di abbracciarti personalmente, andremo al Cinema per apprezzare questo tuo lavoro di spessore, dal denso valore umano e sociale.
Sarà nelle sale cinematografiche dal 17 settembre».
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