Piscina comunale, centrosinistra: «Dopo anni di abbandono, ennesima promessa mantenuta»

Piscina comunale

«Dopo due gare andate deserte, l’Amministrazione è riuscita a individuare una soluzione attraverso il partenariato pubblico-privato»

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Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del Partito Democratico, Bruno Sindaco, AndriaLab3, Andria Bene in Comune, Progetto Andria e Azione:

«Accogliamo con entusiasmo la pubblicazione della determina dirigenziale di aggiudicazione definitiva della concessione della piscina comunale di via delle Querce. Un risultato importante per la città, che apre concretamente la strada alla riqualificazione e alla futura riapertura di una struttura chiusa dal 2019.

Parliamo di un impianto che per anni è rimasto inutilizzato, in condizioni di forte degrado e con importanti criticità strutturali e impiantistiche. Una ferita per lo sport cittadino e per tutte le famiglie che attendono di poter tornare a usufruire di questo servizio.

Dopo due gare andate deserte, l’Amministrazione è riuscita a individuare una soluzione attraverso il partenariato pubblico-privato, arrivando all’aggiudicazione definitiva all’operatore economico privato, che investirà circa 900mila euro per la riqualificazione e la rimessa in funzione dell’impianto.

Un risultato che dimostra come, attraverso il lavoro amministrativo, la programmazione e la collaborazione tra istituzioni e soggetti privati, sia possibile superare situazioni di stallo che si trascinano da anni. In qualità di maggioranza di centrosinistra, desideriamo rivolgere un ringraziamento all’Assessore per la Città Autentica Mario Loconte e agli uffici comunali competenti, per il lavoro svolto, la determinazione e l’impegno che hanno consentito di raggiungere questo importante traguardo, insieme al Consiglio comunale per il contributo offerto nei diversi passaggi deliberativi. La strada verso la riapertura richiede ancora la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi, ma oggi esiste un risultato concreto da cui ripartire.

Restituire la piscina alla città significa recuperare un patrimonio pubblico, investire nello sport e nella socialità e migliorare la qualità della vita degli andriesi. Dopo anni di chiusura, Andria compie un passo decisivo per trasformare una struttura abbandonata in una nuova opportunità per tutta la comunità.

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Commenti

  • Sottolineo che l’amministrazione precedente era la stessa e che due gare deserte in 6 anni dimostrano l’incompetenza e la lentezza di chi ha indetto le gare (le gare vanno deserte quando le condizioni tecniche sono fuori mercato e, per esperienza diretta)

  • Ant. (utente non verificato)

    Forse sono andate deserte volutamente per un prezzo più basso come usanza nelle aste.

    • sabino cannone (utente non verificato)

      INFATTI STESSA SORTE E’ TOCCATA ALLA VENDITA DELL’EX NUOVO MACELLO DI VIA VECCHIA BARLETTA A META’ DEL PREZZO PERIZIATO(DANNO ERARIALE??). EPPURE C’ERA LA INVIMIT SGR DELLA CDP SPA(CASSA DEPOSITI E PRESTITI) CHE POTEVA COMPRARE O GESTIRE. TUTTO IN OSSEQUIO DEL PSC(PATTO DI STABILITA’) PER RIDURRE UN DEBITO INESTINGUIBILE! NEL FRATTEMPO DOBBIAMO PAGARE DEBITI PREGRESSI PER 130 MLN(SORTE CAPITALE E INTERESSI) FINO AL 2045. NESSUNA AMM.NE PRESENTE E/O FUTURA RIUSCIRA’ A RIDURRE IL DEBITO. QUUANDO APRIREMO UN DIBATTITO SERIO SUL DEBITO DELLO STATO E LE SUE ISTITUZIONI PERIFERICHE?!