Caro vita e crisi dell’agricoltura, il vescovo Mansi in piazza Catuma: «La dignità del lavoratore è sacra»

Il vescovo di Andria ha preso parte alla mobilitazione, esprimendo la vicinanza della Chiesa diocesana agli agricoltori e alle famiglie colpite dall’aumento dei costi
La protesta contro il caro vita e le crescenti difficoltà economiche ha portato in piazza Catuma, ad Andria, cittadini e lavoratori uniti dalla richiesta di maggiore attenzione alle ricadute dell’aumento dei costi sulla vita quotidiana e sulle attività produttive. Alla mobilitazione ha preso parte anche il vescovo di Andria, mons.r Luigi Mansi, che ha voluto manifestare la propria vicinanza agli agricoltori e alle loro famiglie, richiamando l’attenzione sul valore del lavoro della terra, sulla dignità di chi produce e sulle difficoltà di un settore alle prese con costi crescenti, burocrazia e remunerazioni spesso insufficienti. Nel suo messaggio, il presule ha espresso il sostegno morale e spirituale della Chiesa diocesana e rivolto un appello alle istituzioni locali e nazionali e a quanti hanno responsabilità politiche ed economiche affinché ascoltino le richieste dei lavoratori e individuino interventi strutturali per restituire prospettive al comparto agricolo.
Di seguito il testo integrale del messaggio del vescovo Luigi Mansi:
«Carissimi, in questi giorni segnati dalla fatica, dalla preoccupazione e dalla voce levata nelle piazze e lungo le strade del nostro territorio, desidero farvi giungere la mia personale vicinanza e quella dell’intera Chiesa diocesana di Andria.
Conosciamo bene il valore del vostro lavoro. La terra che voi curate con sudore e dedizione non è una semplice merce, ma un dono prezioso, il fondamento della nostra vita e della nostra comunità. Sappiamo che dietro ogni prodotto del vostro lavoro ci sono famiglie, sacrifici quotidiani, notti insonni e la dignità di un mestiere antico che merita rispetto, giustizia e il giusto compenso.
Vedere i frutti del vostro impegno svalutati, sentire il peso di costi crescenti, di burocrazia asfissiante e di un mercato che spesso dimentica chi il cibo lo produce davvero, interpellano la coscienza di tutti. Soprattutto ci lascia stupiti che tutto questo trovi scarsa eco nei circuiti della stampa nazionale. Il lavoro della terra non può essere calpestato o reso insostenibile. La dignità del lavoratore è sacra, come ci ricorda la dottrina sociale della Chiesa.
Come Vescovo e come Chiesa di Andria, vi incoraggiamo a mantenere sempre toni pacifici e costruttivi, ma vi assicuriamo al tempo stesso il nostro sostegno morale e spirituale. Facciamo appello alle istituzioni locali e nazionali, a chi ha responsabilità politiche ed economiche, affinché sappiano ascoltare il vostro grido d’aiuto con serietà, competenza e urgenza, cercando soluzioni strutturali che ridiano speranza al comparto agricolo.
Vi affido alla protezione della nostra amata Maria SS. dei Miracoli, patrona della nostra città e della nostra diocesi, e alla benedizione del Signore, affinché custodisca le vostre famiglie, le vostre fatiche e il futuro delle nostre campagne. Con affetto vi benedico nel Signore, insieme con le vostre famiglie, in comunione con l’intera comunità diocesana di Andria».
Commenti
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Buongiorno a tutti cerchiamo sempre di essere uniti e non creare problemi ma stiamo attenti a non farci prendere in giro con questo decreto che si sta parlando che vogliono dare un contributo perché poi andrà tutto a tarallucci e vino non innamoriamoci di questi contributi devono abbassare i prezzi e capire che il caro vita e alto










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